Sbiancanti o illusioni ottiche?

N.O.E. Candeggiante per bucato

Siamo vittime del mito del “bianco che più bianco non si può”, per accontentarci le industrie chimiche si sono inventate metodi sleali introducendo sul mercato i così detti '''sbiancanti ottici''', ovvero l'arte di nascondere le macchie sotto i tappeti!
Gli sbiancanti ottici sono sostanze che agiscono sull'occhio e non sulla sostanza (lo sporco). Funzionano in questa maniera:
la luce che colpisce un capo di abbigliamento riflette verso il nostro occhio una parte di radiazione visibile e una parte invisibile (ultravioletto). Gli sbiancanti ottici modificano la lunghezza d’onda della radiazione ultravioletta rendendola visibile e quindi, aumentando artificialmente la luce riflessa, il capo diventa “illuminato” di un bianco azzurrognolo.
Inoltre le macchie spariscono nascoste e coperte dalla patina dello sbiancante ottico.
Ecco quindi che gli sbiancanti ottici non lavano, bensì sporcano: ricoprono i tessuti, nascondono le macchie ed entrano a contatto con la nostra pelle!
Infatti quando si iniziano ad usare detersivi ecologici, privi di sbiancanti ottici, a volte sui capi si vedono comparire macchie che non si sa da dove siano arrivate: sono le macchie che nei precedenti lavaggi con sbiancanti ottici erano state coperte. E ricoperte. E ricoperte e ricoperte...Ricordate che in base al Reg.Det. 648/2004 è obbligatorio riportare in etichetta la presenza di sbiancanti ottici nei detersivi.
Come sbiancante si dovrebbe usare il '''PERCARBONATO''' , da non confondere con perborato, che libera ossigeno e anidride carbonica senza avere effetti sull'uomo e sull'ambiente, ha una soglia termica più bassa del perborato, quindi comincia ad agire già a 30°C, per raggiungere una maggiore azione a 50°C, senza attivatori; basta aggiungerne 1 cucchiaio da tavola al detersivo abituale.
Alcuni approfondimenti:


Ecco una tabella riassuntiva delle tipologie di sbiancanti e del loro impatto sulla nostra salute:
PEROSSIDI E SBIANCANTI :
gli sbiancanti hanno il ruolo di decolorare le macchie, avendo la capacità di alterare la struttura delle sostanze colorate che divengono così più idrosolubili.
Gli sbiancanti a base di CLORO innescano una reazione secondaria che porta alla formazione di composti organici del cloro particolarmente tossici.
L' uso del PERBORATO malgrado la sua capacità di liberare ossigeno e svolgere azione sbiancante, è da evitare. Se non attivato con TAED non agisce a temperature inferiori ai 30°. A breve verrà messo al bando per il riscontrato effetto teratogeno (danni sul feto)
E' quindi da PREFERIRE IL PERCARBONATO che libera ossigeno e anidride carbonica senza avere effetti sull'uomo e sull'ambiente, ha una soglia termica più bassa del perborato, quindi comincia ad agire già a 30°C, per raggiungere una maggiore azione a 50°C, senza attivatori
ATTENZIONE: negli scaffali dei negozi e supermercati si trovano SBIANCANTI- IGIENIZZANTI consigliati per disinfettare il bucato dei bambini, che contengono sbiancanti ottici. 
Allergie in agguato!

Fonte:
http://drclink.com/drupal/ 

 
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